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Storie dei senza storia

Il libro “Storie dei senza storia: il dolore dei dimenticati”, frutto del lavoro di ricerca e documentazione storica realizzato da alunni e docenti dell'I.C. "E. Toti" di Musile di Piave,  è diviso in due parti.

La prima ricostruisce la storia di due famiglie: la famiglia Banich il cui vento della discordia e dell’intolleranza condusse verso un’altra Patria che, per quanto propria, non seppe né riconoscerla né accettarla subito. Partita da Zara, la “piccola Venezia”, Maura Banich arrivò a Bari e poi a Musile.

Si narra poi della famiglia Bason che invece, nonostante le mille difficoltà e prove portate dal vento dell’odio anti-italiano in Istria, non riuscì mai a separarsi dalle radici secolari che lì la trattenevano e seppe, come solida quercia, generare virgulti nuovi tornati - inconsapevolmente- nel veneto grembo materno.

Da queste famiglie provengono due alunni del nostro Istituto: Francesca Guerra e Christian Plamenac. Questo percorso, frutto del lavoro di ricerca delle professoresse Luisa Florian e Caterina Cattai e delle signore Vesna Bason e Maura Banich, è stato adattato ai ragazzi delle classi terza A, C, D per far fare loro storia in modo nuovo, attivo e consapevole. Ne sono nati laboratori e approfondimenti di grande interesse in cui i ragazzi, interrogando direttamente varie fonti, hanno assunto il ruolo di “ricercatori storici”, supportati e coordinati anche dalle professoresse Michela Fregonese, Antonella Camin, Carmen Berbiglia,.

La seconda parte nasce dalla curiosità suscitata dalle due storie nei bambini della classe 4^C della scuola Primaria , e nei ragazzi delle classi 1^A e seconde A, C, D, E della Secondaria. Con la loro fantasia essi hanno dato voce a quei personaggi incontrati in modo fugace; ne sono nati splendidi racconti, poesie, riflessioni, percorsi altamente significativi grazie alle docenti Gabriella Serafin, Marina Mazzella, Alessandra Vazzoler.

La professoressa Enrica Visca ha ideato la copertina prendendo spunto dal contenuto del testo. Il modello che è stato maggiormante "votato", tra due proposti, nel sondaggio promosso dal  sito del nostro Istituto illustra, in modo del tutto idilliaco, la storia perduta di tutti noi.



La copertina vincitrice del sondaggio: "Scegli tu la copertina!"


(clicca sull'immagine per ingrandirla)